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Milano - Cortina 2026: si punta all’impatto zero!

Maria Chiara Castello
Non-technical
L’Italia accetta la sfida lanciata dal progetto per i Giochi di Parigi 2024 e si prepara per le Olimpiadi invernali più sostenibili di sempre; obiettivo zero emissioni.
Cinque sono i pilastri per le Olimpiadi più ecologiche di sempre.

Nel 2026 l’Italia tornerà protagonista dei Giochi Olimpici invernali, ospitando nuovamente, a 20 anni dai giochi di Torino, l’evento sportivo più amato e celebre.

Questa volta saranno Milano e Cortina, con Bormio, Livigno, la Val di Flemme, Pinè e Anterselva ad accogliere le squadre olimpiche e milioni di appassionati provenienti da tutto il mondo.

Per l’Italia, questi Giochi Olimpici sono occasione di stabilire una leadership in tema di sostenibilità del paese, dimostrando il proprio impegno nel rispettare gli obiettivi imposti dall’Accordo di Parigi (COP 21).

Parole chiave dunque saranno sostenibilità ed impatto zero, perché?

Il cambiamento climatico sta accelerando e la sostenibilità ora più che mai è un tema non solo rilevante, ma cruciale. 

I Giochi estivi di Parigi 2024 saranno i più sostenibili di sempre, due anni dopo spetterà all’Italia non essere da meno. 
La sostenibilità ambientale è sempre più al centro dell’attenzione di tutti noi. L’eco-sostenibilità sarà quindi il pilastro portante di tutta l’organizzazione dei giochi: dall’acquisto di beni e servizi, all’organizzazione degli eventi (conferenze, riunioni, ecc.), senza dimenticare la riduzione delle emissioni degli spostamenti e dei viaggi per i quali è anche prevista la compensazione delle emissioni inevitabili.
 
Sostenibilità perché è la chiave per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni, e perché può essere un’opportunità di crescita economica per l’Italia.

Un evento internazionale della portata dei Giochi Olimpici può essere l’occasione di educare e aumentare la consapevolezza sull’argomento ed un’opportunità di attrarre investitori per la Green Economy Italiana.

Milano-Cortina in linea con la strada che verrà intrapresa da Parigi nel 2024, potrebbe essere la dimostrazione che eventi inclusivi e di grande portata come questi possono essere ad impatto zero per l’ambiente.

L’obiettivo sarebbe quindi creare un evento neutrale per l’ambiente, ad impatto zero in cui le emissioni vengono ridotte al minimo

Come fare?
Ecco le atre due parole chiave: riduzione e compensazione. Vediamole applicate alle principali fonti di emissioni dei Giochi Olimpici. 
 


Punto 1 – La mobilità

Essa è una componente rilevante delle emissioni di CO2 che vengono liberate nell’ambiente, soprattutto dal momento che i giochi si terranno in zone differenti e in buona parte in alta quota.

Le sedi dei Giochi Olimpici a Milano saranno raggiunte da reti di trasporto verde, a piedi, in bicicletta, o con mezzi pubblici sostenibili (treno, navette elettriche, biciclette e scooter elettrici). 
Bus/ treni/ navette: Milano stima che più del 50% della sua flotta di autobus sarà elettrica per allora. 
 
Per il raggiungimento delle mete montane, sarà promosso l’utilizzo del treno, in quanto meno impattante rispetto alla macchina. 

La città offrirà tariffe vantaggiose ai visitatori che utilizzano mezzi di trasporto non inquinanti.

Tuttavia, vi è una soglia al di sotto della quale non è possibile ridurre la CO2. Pertanto, le emissioni residue incomprimibili verranno neutralizzate tramite il supporto di progetti sostenibili in grado di catturare o evitare la quantità equivalente di CO2.
Questi possono essere nei territori italiani (intaccati dai disastri naturali), o nei paesi in via di sviluppo (i più impattati dal cambiamento climatico).
 

Punto 2 - Le Sedi e gli alloggi

Le sedi

La costruzione delle sedi che ospitano i giochi è anch’essa una parte rilevante delle emissioni di monossido di carbonio che vengono generate dall’evento nel suo insieme. 

Con Parigi 2024 verranno imposti nuovi standard in materia di sostenibilità, a cui Milano-Cortina aderirà. 

Il 93% delle sedi è già esistente e sarà riqualificato per poter ospitare varie attrazioni. Il comune di Milano ha approvato un progetto di riqualificazione che in parte toccherà proprio queste strutture per permettere da un lato di accogliere l’evento e dall’altro di migliorare zone e strutture della città ad ora in disuso, allineandole agli standard di sostenibilità più avanzati.

Per quanto riguarda ogni altro edificio che dovrà essere costruito, il prerequisito sarà la conformità con le avanzate certificazioni in termini di sostenibilità (LEED e Envision TM). Tutti i prodotti e materiali utilizzati saranno analizzati e dovranno essere coerenti con i “Criteri ambientali minimi”stabiliti dal Ministero dell’Ambiente. 
I fornitori dovranno inoltre rispettare criteri di sostenibilità nella scelta dei materiali per la costruzione, cibo e bevande, merchandising, logistica e servizi di sicurezza.

Sarà inoltre massimizzato l’utilizzo di materiali riciclati e si stima che potrà essere riciclato il 75% degli scarti prodotti. 

Il 100% delle sedi sarà poi successivamente sfruttata per scopi differenti.


Gli alloggi

Milano è nel pieno dell’implementazione di uno dei più grandi progetti di riqualificazione della città; si tratta del “Piano di Governo per Milano 2030”con l’obiettivo di far diventare Milano una città “più green, vivibile e resiliente”.

Cosa prevede il progetto?
20 nuovi parchi cittadini, di cui 7 collocati in scali ferroviari dismessi; un parco metropolitano ampliato di ben 1,5 milioni di mq; e almeno 3 milioni di nuovi alberi saranno piantati.

Il Villaggio Olimpico sarà parte di una delle zone riqualificate e sarà situato nella periferia Sud di Milano.  Si prevedono 1260 letti in un’area di ben 19 ettari. Successivamente ai Giochi questa struttura diventerà un campus universitario residenziale.

Punto 3 - Cibo & Bevande

L’obiettivo della riduzione delle plastiche monouso del 70% entro il 2030 stabilito dalla Normativa Europea offre l’opportunità di accelerare il passo già nel 2026, puntando più decisamente verso questo ambizioso traguardo.

Durante i Giochi, l’utilizzo di plastica monouso sarà vietato per le confezioni di alimenti e per le bevande.

Tovaglie e stoviglie dovranno essere lavabili o biodegradabili al 100%. Saranno istallate punti per il rifornimento d’acqua in tutte le sedi olimpiche così da promuovere l’utilizzo di borracce e disincentivare l’acquisto di bottigliette d’acqua. 

Milano - Cortina si occuperà anche di provvedere al recupero del 100% degli alimenti non consumati, facendo affidamento, per la loro redistribuzione, ad organizzazioni non-profit.


Punto 4 - Compensazione delle emissioni di CO2 residue per raggiungere l’impatto zero

Nonostante la riduzione al minimo dell’impatto ambientale, tale evento sarà comunque responsabile di una quantità ingente di emissioni di CO2, le cosiddette “emissioni irriducibili”, che non è possibile (ancora) ridurre o eliminare. 

Quindi, Milano-Cortina per poter essere “Climate Neutral”o in italiano “ad impatto zero”è necessario che compensi le emissioni di CO2 inevitabili. Verrà attuato quindi un piano di compensazione che prevede il supporto di progetti sostenibili nel territorio italiano e nel mondo in grado di evitare o assorbire la quantità di CO2 necessaria a garantire che giochi non impattino l’ambiente. 
Questi progetti hanno anche dei risvolti umanitari e sociali contribuendo agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU (SDGs).  

La tracciabilità e la trasparenza nel loro supporto consentono che massimizzato e verificato l’impatto locale di queste iniziative. 
 
I 3 milioni di alberi che verranno piantati nell’area urbana e la costituzione di numerose aree verdi la città sono un esempio di progetto in grado di diminuire l’impronta ambientale.


Punto 5 - Coinvolgimento degli spettatori e delle squadre olimpiche

Un modo per scegliere questi progetti potrebbe essere quello di coinvolgere gli olimpionici e i visitatori nel processo decisionale, permettere a questi di votare i loro progetti preferiti per compensare le emissioni dell'evento. 

In più, il Comitato Olimpico potrebbe permettere a tutti di partecipare alla compensazione delle emissioni di CO2.

Come?
Consentendo, per esempio, agli spettatori di misurare la propria impronta ecologica e di poter compensare le emissioni di carbonio legate agli spostamenti, al consumo di cibo, agli acquisti, e rendere quindi la loro globale esperienza ai Giochi Olimpici “Climate Neutral”.

La spinta verso un’economia più sostenibile sempre più proviene dai clienti e dalla popolazione che richiedono di poter avere soluzioni meno dannose per l’ambiente. 

Le azioni positive per il clima possono diventare una fonte di ispirazione, dando la possibilità ai visitatori di condividere e comunicare agli amici i loro contributi ambientali positivi. 
La tecnologia digitale e i social network garantiranno la trasparenza, la diffusione rendendo questa azione climatica accessibile a tutti.

Il coinvolgimento di visitatori e persino delle comunità di tutto il mondo porterà a stabilire un nuovo e più elevato standard per eventi internazionali di questa portata.

“Less is More”, sostenere la riduzione di emissioni con ogni tecnologia innovativa, diventerà un “more”per ciascun abitante del nostro meraviglioso e unico pianeta.
 
Article written by Maria Chiara Castello

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